L’azienda italiana Campari raddoppia la sua capacità produttiva di Aperol

Il successo dello Spritz continua ad incrementare le vendite di Campari. Continua a crescere la richiesta di Aperol, l’aperitivo amaro indispensabile per la preparazione di questo cocktail ormai molto internazionale. Motivo sufficiente per l’azienda italiana di raddoppiare la propria capacità produttiva.

L’azienda, numero sei al mondo nel settore dei superalcolici, ha appena inaugurato il suo nuovo stabilimento a Novi Ligure, in Piemonte. Questa fabbrica ha prodotto quasi il 30% degli alcolici Campari lo scorso anno. Il gruppo ha investito 75 milioni di euro per aumentare la propria capacità produttiva di Aperol. Uno sforzo finanziario distribuito in tre anni che portò la superficie dello stabilimento da 60.700 mq a 67.200 mq.

Campari considera questo “un passo fondamentale nel suo sviluppo internazionale” e sottolinea che “la sua crescita organica complessiva nel 2023 ha battuto record a doppia cifra per la terza volta consecutiva”. Il solo Aperol ha quintuplicato le sue vendite negli ultimi dieci anni ed è diventato il marchio leader di Campari. Le vendite del marchio sono aumentate del 23% nel 2023, rappresentando un quarto dei volumi commercializzati dall’azienda piemontese.

Acquisizioni multiple

Dalla sua fondazione nel 2004, lo stabilimento di Novi Ligure ha continuato a svilupparsi e, dieci anni dopo, ha creato un proprio centro di piante officinali per controllare lo sviluppo degli ingredienti utilizzati nella produzione dei vari bitter Campari, come l’analcolico Crodino e il Cinzano. Uno stile di aperitivo che corrisponde ai gusti antichi ed è stato in gran parte ripreso dagli italiani.

Il gruppo di liquori, che negli ultimi anni ha effettuato una serie di acquisizioni sotto la guida del suo patron austriaco Bob Kunze-Concewitz, ha ora un portafoglio di cinquanta marchi, tra cui Skyy vodka, Grand Marnier e Courvoisier Cognac Bourbon acquistati da Pernod Ricard e Appleton Estate Rum È stato il primo italiano ad acquistare uno champagne, in questo caso Lallier. Le vendite ammontano a 2,9 miliardi di euro nel 2023.

Alberto Gabriele

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